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Europa: danni assicurati per € 4,1 miliardi a causa delle tempeste di vento

A livello globale sono state le maggiori perdite catastrofali nella prima metà del 2022

Le tempeste di vento in Europa di metà febbraio – riferisce Bestwire – hanno colpito gli assicuratori con una perdita stimata di 4,1 miliardi di dollari. Si è trattato, secondo Cresta, della maggiore perdita catastrofale globale nella prima parte del 2022. Cresta è il sistema messo a punto dai più grandi riassicuratori mondiali (Munich Re e Swiss Re) per valutare le esposizioni alle catastrofi naturali. Prende il suo nome dall’albergo di St.Moritz dove è stata definita questa metrica e dal quale è stato costruito uno specifico acronimo (Cresta, Catastrophe Risk Evaluation and Standardizing Target Accumulations).

Nel complesso il vecchio continente è stato colpito da una tempesta di vento confermata e da altre tre potenziali da 1 miliardo di dollari nel corso del primo semestre dell’anno in corso. La perdita totale è stimata pertanto in € 4,5 miliardi. Sembra “del tutto possibile che il 2022 diventi un anno superiore alla media per l’attività dei sinistri catastrofali internazionali”, ha dichiarato Matthias Saenger, Product Manager di Cresta.

La tempesta di vento Dudley/Ylenia ha colpito nel febbraio scorso un’ampia zona dell’Europa con venti di forza pari a quella di un uragano ed è stata seguita immediatamente dopo da Eunice/Zeynep e da Franklin/Antonia. Mentre Eunice attraversava il Regno Unito, sull’Isola di Wight è stata registrata una raffica di vento di 122 miglia orarie, la più alta mai registrata finora in Inghilterra, secondo il Met Office del Paese.

Subito dopo le tempeste di vento europee vengono, nella classifica delle catastrofi naturali mondiali censite da Cresta, le inondazioni catastrofiche che hanno colpito il Queensland sudorientale e il New South Wales settentrionale in Australia a febbraio e marzo, causando danni assicurati per 3,7 miliardi di dollari.

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