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E-bike modificata? Serve una targa e l’assicurazione come per le moto

Sanzioni pesanti che vanno dai 1.890 euro a 7.500 euro per i trasgressori

Novità in arrivo per la nuova mobilità che vede come protagoniste indiscusse le biciclette elettriche, diventate uno dei mezzi preferiti per muoversi, soprattutto in città.

Ma con il progressivo affermarsi delle e-bike è cresciuto anche il numero di persone che hanno iniziato a metterci mano per potenziarle, come si faceva da ragazzi con i motorini. Nessuno finora ha detto niente sulle bici elettriche taroccate, ma ora le cose cambiano.

Chi vorrà continuare a circolare con la bici a pedalata assistita manomessa lo potrà fare, ma sarà equiparato a un motociclista, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (targa, assicurazione, patentino) e con la previsione di sanzioni pesantissime per chi le modifica e chi le utilizza.

Il provvedimento rientra nella normativa sugli investimenti infrastrutturali e i sistemi di mobilità sostenibile approvata dalla Camera.

Nel caso delle bici elettriche, il loro “status” originario prevede un motore con potenza non superiore agli 0,25 kWatt. La potenza deve essere erogata in calando, man mano che la velocità cresce, fino ad azzerarsi quando si raggiungono i 25 km/h.

Una volta superata questa velocità, il motore deve smettere di funzionare.

Questo non accade se l’e-bike viene manomessa e per tale ragione verrà considerata al pari di un ciclomotore.

Tutti coloro che saranno fermati dalla Polizia, dovranno essere in grado di mostrare patente di guida e assicurazione, proprio come se guidassero una moto. Se né loro né la bicicletta saranno a norma, la legge prevede alcune multe che vanno dai 1.890 euro a 7.500 euro. Inoltre, di pari passo, la Conferenza unificata ha dato la sua approvazione al Piano generale per quanto riguarda la mobilità ciclistica, con un finanziamento di 943 milioni di euro. Il Piano si basa sul potenziamento e miglioramento della mobilità ciclistica urbana e interurbana.

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